Contenuti per adulti
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Nel freddo spesso
si cede il passo
a un respiro aperto,
che non sa
che non sei,
che non sai più
trattenere l'insonne
momento,
che resta allacciato
a mente contare
i crolli,
uno due tre,
foglie cadute
d'autunno riempite
ai contorni
della tua pupilla,
traballano finestre
trasportate tra le folate,
fiori di gelo
colti a mano,
varchi di silenzio.
Seminerai il vento
poco dopo l'inverno
nel campo immenso
del tuo corpo,
davanti alla mia mente
navigherai il fuoco
come vela,
come camino acceso
riscalda la pelle,
ricordo
tra i brividi di ossa
e carne, rialzerai il vento
come tessuto bianco
che cerca,
lenzuola trasparenti,
colore ancora affisso
nel teatro di un riflesso
sbiadito,
vuoto,
attimo con cui
scomparire
nei volti di scena
dell'esistenza,
comparsa.
Tu ricordi
come piantare memoria
nel mio giardino (?)
Sono resina
invisibile
di tanto tempo fa,
pianta trafitta
dal raggio di un mattino
antico,
sovversivo,
spirito che resta
in tutto ciò
che mi è caro,
colore incasellato
nell'arcobaleno
del mio sonno,
immemore
rimasuglio
raschiato
dal fondo,
profonda memoria fa,
sequenza incastonata
che io non so
che forse tu sai,
vestirmi con pace sottile
lo sguardo,
nella mia memoria,
breccia
immutabile.